comunicato stampa
Dal 10 al 14 dicembre 2003 si terrà a Firenze la terza edizione di River to River. Florence Indian Film
Festival, l’unico festival europeo interamente dedicato al cinema indiano e a film sull’India, curato da
Luca Marziali e Selvaggia Velo di bdjMEDIA.
Le proiezioni si terranno al cinema Spazio Uno in Via del Sole 10 a Firenze.
Il Festival è supportato da: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Assessorato alla Cultura del Comune di
Firenze e Ente Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio dell’Ambasciata dell’India in Roma e la
collaborazione con la cattedra di Lingua e Letteratura Sanscrita della Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università di Firenze e la Facoltà di Studi Orientali dell’Università di Roma.
La Sala Cinema ospiterà lungometraggi, corti, 1 film di animazione e la sezione extra/ordinary people.
SALA CINEMA
I lungometraggi
Una decina di pellicole, selezionate tra le migliori uscite 2002 e 2003 del panorama indipendente e
crossover.
• Lo stravolgente Matrubhoomi-A Nation Without Women di Manish Jha sulla tragica usanza di
sopprimere i neonati di sesso femminile in alcuni villaggi rurali dell’India. L'impatto con questa
assenza vede gli uomini trovare altre forme di sfogo dei loro impulsi: pornografia, omosessualità,
violenza. Kalki, una giovane donna, viene venduta e fatta sposare a cinque fratelli. Tutti, incluso il
suocero, esercitano a turno i loro diritti coniugali sulla ragazza.
• Lo psyco-thriller alla Hitchcock Teen Dewarein-Three Walls di Nagesh Kukunoor, saga di tre
detenuti che instaurano un legame speciale in prigione, diventando amici per l'incerto periodo di
tempo che il destino gli concede. Quando Chandrika, una regista di documentari che vuole
realizzare un film su questi tre carcerati, entra nelle loro vite, la storia si fa più complessa.
• Mr. and Mrs. Iyer, l’impossibile love story tra un fotografo musulmano e una giovane
fondamentalista hindu durante un viaggio in autobus verso Calcutta, tracciata dalla mano sapiente
della regista e attrice bengalese Aparna Sen. L'autobus viene fermato da una folla inferocita che
vuole vendicare un assassinio. Ora inizia un altro viaggio per i passeggeri, un viaggio dentro loro
stessi: l'intensità della violenza, dell'odio e dell'intolleranza di cui sono stati testimoni li avvicina
sempre di più.
• L’ultimo lavoro del regista bengalese Rituparno Ghosh, attento ritrattista del mondo femminile.
Chokher Bali, tratto da un racconto del premio Nobel Rabindranath Tagore e interpretato dalla
nuova dea del cinema indiano, Aishwarya Rai miss Mondo 1994 e prossima Bond girl
(www.aishwarya-rai.com, www.aishwaryarai.com). La storia si svolge tra il 1902 e il 1905: il viceré
inglese vuole dividere in due il Bengala, creando ondate di protesta in tutta l'India insieme a una
rivendicazione di indipendenza. Su questo sfondo prende corpo la vicenda di una donna che lotta
per liberare se stessa da un differente tipo di oppressione: quella della vedovanza.
•Raghu Romeo è una finestra sul pianeta dello star system, aperta sulle vicende di un cameriere
innamorato della protagonista di una soap opera, sequestratore per amore. Secondo la tradizione
del cinema di Bollywood, Raghu Romeo mescola realtà e fantasia, come nei momenti musicali che,
con coreografie coloratissime, esprimono la straripante immaginazione di Raghu.
Da non perdere la Om Puri night, serata-omaggio dedicata ad uno degli eroi del cinema hindi e crossover:
• In East is East il grande Om Puri è George Khan, un immigrato pakistano sposato da vent'anni con
una donna inglese con cui ha sette figli. A migliaia di chilometri di distanza dal suo paese, George
cerca di instillare nei suoi figli le regole di vita pakistane, ma i ragazzi non hanno il minimo interesse
a seguirle. Si sentono, anzi, assolutamente inglesi: hanno amici inglesi, mangiano "cibo
inaccettabile" come il bacon, credono persino in Cristo, e non in Allah.
• Bollywood Calling è il backstage divertente e divertito della lavorazione di un tipico film
commerciale indiano. Un attore americano di B-movie in declino viene ingaggiato da un produttore
indiano per interpretare un eroe americano insieme ad una leggendaria star del cinema indiano,
ormai fuori moda. br>
In prima mondiale, sbarcano a Firenze i primi film indiani girati sulle tracce delle tragedie shakespeariane:
• In Othello, del regista-attore Roysten Abel, distilla sapientemente la drammatica frammentazione
della Indian Shakespeare Company di fronte all’intreccio metallico di amore, palcoscenico e
pregiudizi. Un'abile mistura di vita e arte, reale e irreale, ha fatto sì che In Othello sia stato
acclamato come uno dei film indiani contemporanei più innovativi.
• Con un cast d’eccezione, Maqbool di Vishal Bhardwaj immerge la storia di Macbeth nelle traiettorie
criminali di una famiglia mafiosa della Bombay 2003, tra lotte di potere e devozione all’Islam.
Maqbool è il braccio destro del boss mafioso Abbaji. Nimmi è la donna di Abbaji, che odia la propria
situazione ed è innamorata di Maqbool, che ritiene il solo che può trarla fuori dalla miseria. Condotto
dal suo amore per Nimmi e dalla sua ambizione per il potere, Maqbool uccide Abbaji e si proclama
capo della banda.
Anche quest’anno il prezzo del biglietto sarà l’equivalente dei cinema di Bombay: 3 Euro o 150 Rupie
indiane.
E molto altro ancora... per informazioni:
www.rivertoriver.it
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