La rassegna organizzata da Aiace Cinema di Barriera: a Torino la nona edizione
di Alessandro Rizzo
Il cinema per tutti e il cinema di qualità convergono nella periferica atmosfera del Cinema Massimo Tre. Aiace, la Circoscrizione 6 del Comune di Torino, il rinomato Museo Nazionale del Cinema e la Cooperativa Solaria organizzano come ogni anno, al suo nono appuntamento, Cinema di Barriera. La filosofia dell’iniziativa nella consuetudine di un’edizione ormai diventata di dimensione nazionale consiste nel garantire un incontro e confronto tra la persona e la comunità, in un dialogo con gli altri per un’alternativa artistica.
Come ogni anno a ospitare la lunga rassegna torinese sono, oltre il Cinema Massimo Tre, il cortile della scuola elementare “G.C. Abba” e, in caso di precipitazioni atmosferiche, la sala consiliare del Consiglio di Zona 6. A dare inizio alla nona edizione che durerà fino al 30 luglio è stata la serata organizzata l’8 luglio con la presenza del regista Daniele Gaglianone, autore del documentario “La guerra non ci sarà” , racconto della drammatica vicenda della guerra civile in Bosnia Erzegovina in un intenso intreccio in cui si analizzano i fatti storici, sociali e culturali di popolazioni stremate dalla follia omicida e genocida del razzismo e dell’intolleranza. Seguiranno nei giorni successivi proiezioni di altrettante opere di forte impatto comunicativo dove il livello estetico e artistico si congiunge con la narrazione di messaggi di denuncia e di raffinata ricerca sociale.
Diamo un breve sguardo annunciandone le sinossi e le presentazioni dei film in programma sul palco del popolare e aggregativo cortile della scuola. La prima cosa bella di Virzì, il cui autore è considerato il degno erede della tipica commedia italiana popolare e provinciale, dove le frustrazioni di un figlio insegnante a Milano contrastano con la vitalità e l’energia di una madre in fin di vita: a riconciliare le due figure sarà la sorella del protagonista nell’ultimo valzer dalla morte del genitore. Venerdì 16 luglio il magistrale Ken Loach con “Il mio amico Eric” intratterrà un pubblico attento a una cinematografia selezionata, lirica ed estetica, da una narrazione profonda e intima con cui denunciare condizioni sociali di degrado ma non prive di umanità e di dignità. Pedro Almodovar il 23 luglio sarà in programmazione con “Gli abbracci spezzati”, un testamento artistico postmoderno di un grande autore che vede nel ricordo e nella cecità l’occasione per riportare immagini di un passato fatto di emozioni, di sentimenti intensi, di un’umanità vivace e sensazioni incisive.
A concludere la vasta rassegna di Cinema di Barriera, in attesa del prossimo appuntamento, sarà “Soul kitchen” di Faith Akin, produzione tedesca, come tedesca la cinematografia nel suo stile tecnico e artistico, in una narrazione che possiamo definire somma di stili e stilemi di registi d’oltreoceano in una sapiente capacità di illustrare una periferia piena di contraddizioni e di solidarietà.
Aiace vi attende in questo rinnovato appuntamento con la cinematografia d’autore ed eclettica, apprezzabile maggiormente se proposta in ambienti vivi di una periferia cittadina ricca di prospettive sociali e civiche, luoghi di confronto interculturale e multietnico. Per chi volesse avere maggiori informazioni è sufficiente accedere al sito ufficiale della rassegna al seguente url: http://www.aiacetorino.it/
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