comunicato stampa
Area Metropolis 2.0 – Via Oslavia 8, Paderno Dugnano (MI)
Mer. 17 febbraio ore 21
Ingresso euro 4,00 con Cinetessera
Spazio Oberdan – V.le Vittorio veneto 2 (MI)
Gio. 25 feb. h 21.30; Sab. 6 mar h 19
Del regista Fatih Akin, uno dei migliori autori del cinema europeo contemporaneo, basti pensare al recentissimo e sorprendente Soul Kitchen, presentiamo Crossing the Bridge – The Sound of Istanbul, un film sul mondo musicale di Istanbul presentato al Festival di Cannes 2005. Confermando le doti già messe in evidenza nelle sue opere di finzione (ricordiamo, fra gli altri, La sposa turca, Orso d’Oro al Festival di Berlino 2004) e con un forte senso del cinema e una decisa sensibilità per la musica, Akin ha seguito passo passo a Istanbul le esibizioni, ma anche il privato, dei principali compositori turchi di oggi e di ieri, alternando le loro ricerche sul nuovo al culto e al rispetto per la tradizione. Senza sbalzi né fratture tra le varie e diverse concezioni musicali. Con immagini che, via via, ne riflettono i ritmi e ne ripropongono, con forti suggestioni, gli echi. Facendo cinema e suoni insieme. All’insegna dell’autentico e del vero, ma - grazie a una regia sempre ispirata - anche del poetico. Senza nessuna concessione all’oleografico. Neanche quando sono in scena i tramonti sul Bosforo.
Crossing the Bridge – The Sound of Istanbul
R. e sc.:Fatih Akin. Fot.:Hervé Dieu. Mont.:Andrew Bird. Germania/Turchia, 2005, col., 90’.
La storia è quella del compositore Alexander Hacke, esponente dell’avanguardia musicale tedesca, che ripercorre il viaggio che fece in Turchia per scrivere la colonna sonora della Sposa turca. Le emozioni, i rumori, i colori di una metropoli che segna non il confine ma l’incontro di Oriente e Occidente, e soprattutto le sue melodie perché, recita Confucio, «quando arrivi in un luogo e vuoi comprenderlo, ascolta la musica che vi si suona». Si parte dal gruppo neopsichedelico degli Baba
Zula nella zona di Beyoglu, per poi passare alla black music turca con il rap dei ragazzi e delle ragazze che vogliono potere dire la loro su qualsiasi argomento, all’hip hop, alla street music e alla breakbeat, ballata dai giovani breakdancer che con le loro evoluzioni inneggiano alla libertà, anche a quella delle droghe. Poi c’è l’incontro con il lamento della tradizione kurda; con il ballo di due moderni dervisci, i Whirling Dervishes; e con due leggende della musica popolare turca: i cantanti Sezen Aksu e Orhan Gencebay. Ma il vero protagonista è il suono della città che - fatto di musica, claxon, sirene, uccellini, voci – guida lo spettatore alla scoperta del battito del cuore di Istanbul.
Modalità d’ingresso:
Cinetessera annuale: € 3,00, valida anche per le proiezioni all’Area Metropolis 2.0
Biglietto d’ingresso: € 5,00
Spettacoli delle h 15 e h 17 feriali e h 15 festivi: € 3,00
Biglietti in prevendita: € 6,00 (più diritti di prevendita)
Carnet valido per 8 spettacoli a scelta (esclusi gli spettacoli in prevendita): € 35,00
I tesserini delle Università sono validi come Cinetessera 2010
Info per il pubblico:
www.cinetecamilano.it
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