Alessandro Rizzo
Si sono aperti i sipari al Teatro Sperimentale di Ancona la sera di venerdì 18 dicembre: Cortodorico inaugura la Sesta edizione, anno in cui si inizia di solito ad andare a scuola, come più volte sostenuto durante la premiazione dei finalisti Tema Libero con le relative premiazioni, indicando la maturazione di un appuntamento diventato esclusivo sulla scena europea.
La Giuria d'onore porta nomi illustri della cinematografia internazionale. Troviamo, così, Edoardo Winspeare, Presidente della Giuria, notevole autore e regista di corti e documentari presentati in diversi festival di notorietà mondiale; Valentina Carnelutti, attrice di cinema e teatro, tra cui il celebre "La meglio gioventù" di MarcoTullio Giordana; Steve Della Casa, direttore del Torino Film Festival dal 1999 al 2002, oltre che giornalista televisivo e radiofonico con "Hollywood Party"; e, infine, non per importanza, Giampiero Solari, Presidente onorario del Festival e autore teatrale e televisivo,
Un pubblico folto ha occupato la sala delle proiezioni sul cui schermo si sono avvicendate le opere dei finalisti. Un numero notevole di operatori del settore tra registi, produttori, autori, giornalisti, organizzatori di festival e addetti ai lavori, provenienti da tutta Italia, ha arricchito un pubblico eterogeneo e attento alla cinematografica di qualità.
La giuria, che vedeva anche la presenza di giornalisti di varie testate, tra cui anche la nostra redazione, ha assegnato il Premio della critica a La Preda di Francesco Apice, storia di un padre che, incontrando i propri figli all'uscita di scuola, li conduce nella propria casa di montagna per trascorrere il week end in occasione del compleanno di uno dei due. La motivazione della scelta si è basata sulla forte capacità espressiva della narrazione, l'intensità recitativa, la capacità di garantire messaggi lirici tramite l'immagine di una natura incontaminata e silenziosa.
Come spesso accade, il pubblico ha espresso una preferenza differente dalla Giuria del Concorso. Il Premio del pubblico è stato assegnato a "E' l'amore vero male" di Emanuele Policante e Vieri Brini. Sullo sfondo caratteristico di una progressione di immagini patinate di un lungo fotoromanzo, riprende la storia di due vecchie amiche alle prese con la ricerca di una scomoda verità della conclusione drammatica di una festa in maschera. I rilfettori sono puntati alla serata di sabato 19 per la premiazione dei corti della sezione "Tema sociale".
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